Verdure Fermentate - Ricetta Indiana Tradizionale

Quando ero un bambino, all'inizio dell'estate, mia nonna preparava una grande giara di Kanji (pronunciato "Cangi"), una bibita tradizionale di colore viola, fatta con le verdure fermentate. Mentre mi piaceva aiutarla nella preparazione delle verdure, non mi piaceva bere il Kanji. Invece adesso, amo bere il Kanji!


Negli ultimi anni, le verdure e le bibite fermentate come il Kimchi (coreano) e il Kefyr (greco) sono diventati molto popolari. Si pensa che esse migliorano il nostro microbioma intestinale, ci aiutano a dimagrire e di andare di corpo.

Se vi piacciono gli alimenti fermentati, potete provare anche la ricetta tradizionale indiana di Kanji - è molto semplice.

Come si Fermentano le Verdure?

Mettere gli alimenti in acqua salina nell'assenza di ossigeno, blocca la crescita di maggior parte dei batteri e microorganismi patogeni, e permette soltanto la crescita di una classe specifica di batteri denominati i lactobacilli. Quando i lactobacilli moltiplicano e cambiano il gusto degli alimenti, il processo si chiama fermentazione. Gli alimenti fermentati con i lactobacilli aiutano nel benessere della flora batterica intestinale. Diverse verdure possono essere associate a specifiche specie di lactobacilli.

Per fermentare le verdure bisogna assicurare 2 condizioni - 

(1) La quantità di sale nella soluzione deve essere intorno al 2% del peso totale di acqua e verdure;

(2) gli alimenti devono essere completamente coperti dall'acqua salina, affinché le verdure non vengono in contatto con l'ossigeno nell'aria.

Per capire se la verdura si è fermentata, quando si apre il coperchio del contenitore, il liquido sembra essere sotto pressione e/o si vedono delle bollicine. Inoltre, la verdura cambia gusto e diventa leggermente aspra.

Bisogna finire di consumare il prodotto fermentato (le verdure e il liquido) entro 10-14 giorni. E' meglio tenere il contenitore aperto in frigo. Inoltre, per evitare contaminazioni, è meglio usare un cucchiaio o un mestolo pulito per tirare fuori le verdure o il liquido dal contenitore.  

Preparare Verdure Fermentate - Kanji Tradizionale

1. La preparazione tradizionale di Kanji è finalizzata ad avere una bibita fermentata, mentre la quantità delle verdure nell'acqua è limitata. Spesso il Kanji è preparato dentro una grande giara, dove la quantità delle verdure è meno di un quarto del volume totale, tutto il resto è l'acqua.

2. Tra le verdure da fermentare, bisogna avere anche delle verdure che lasciano un colore rossiccio nell'acqua come le carote o le barbabietole o le verze viola. Le verdure con i colori vivaci sono ricche di poli-fenoli, sostanze benefiche per la salute e per questo sono preferite per preparare il Kanji. Le verdure sono tagliate in pezzettini.

3. Per rendere la bibita fermentata più gustosa e nutriente, si possono aggiungere piccole quantità di spezie alla miscela. (Ricordate che le spezie sono semi o parti di piante medicinali, e come medicinali, è importante non esagerare con le quantità. Solo perché una spezia è benefica, per esempio il curcuma per il suo effetto anti-infiammatorio, come tutti i medicinali, può avere effetti collaterali, per cui va usata in piccole quantità.)

4. Una volta preparato, bisogna lasciare il contenitore di Kanji in un luogo caldo e assolato per almeno 3-4 giorni. In questo periodo, bisogna agitare il contenitore una-due volte al giorno. Dopo 3-4 giorni, il Kanji è pronto.

La Mia Preparazione di Kanji

1. Lascio fermentare le verdure per almeno 5-6 giorni e preparo i barattoli di medie dimensioni di Kanji, che posso finire entro 7-8 giorni. Per limitare il contatto con l'aria, li riempio quasi completamente e una volta aperti, li tengo in frigo. 

2. Oltre al sale, nell'acqua aggiungo anche un pizzico di semi di senape - pestati insieme a qualche goccia d'acqua (i semi di senape si trovano facilmente nei negozi asiatici) e un pizzico di Hing (Assafetida, una spezia ricavata dalla resina essiccata delle radici di una pianta erbacea, Ferula assafoetida che si trova in Afganistan, ha un odore pungente e solforoso).

Mentre è facile trovare i semi di senape, trovare il Hing, è spesso un'impresa. Conosco persone che usano altre sostanze (per esempio zenzero o aglio o menta o alloro) per rendere la bibita più gustosa.


3. Tra le verdure, aggiungo sempre un peperoncino verde piccante tagliato a metà (la fermentazione riduce la sua piccantezza ma lo si sente nel liquido).

4. Fermento di tutto, dalle mele alle olive, oltre le verdure. Dove possibile, per esempio per carote, cetrioli e mele, non li sbuccio per aumentare la quantità delle fibre. 

5. Mentre il Kanji tradizionale è sopratutto da bere, preferisco avere anche le verdure da mangiare. Così, man mano che mangio le verdure, bevo anche il liquido, assicurando che vi sia sempre sufficiente liquido per coprire le verdure rimaste. 

L'unico effetto collaterale di Kanji per me è che il liquido ha un effetto lassativo, nel giro di 1-2 ore, devo cercare un bagno! 

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Riso Integrale Schiacciato - Uno Snack Semplice

Ero stanco di offrire agli amici sempre le patatine fritte o le noccioline con l'aperitivo, e volevo qualcosa di diverso. Volevo qualcosa che era gustoso come uno snack, ma allo stesso momento anche nutritivo.

Quando ho visto il riso schiacciato integrale al negozio asiatico, ho subito pensato al Civada - riso schiacciato fritto mescolato alle noccioline, e mi sono chiesto se invece di friggerli, potevo cucinarli con poco olio in una friggitrice ad aria?

Ho provato e il risultato è stato ottimo, per ciò ho pensato di condividere la ricetta. Vi serve avere una friggitrice ad aria ed è una ricetta facilissima.

Riso schiccato e noccioline con la friggitrice ad aria - Ricetta di S. Deepak

Riso Schiacciato

Riso schiacciato venduto nei negozi asiatici è un riso precotto, schiacciato e seccato. Si chiama Poha o Cida. E' di tre tipi - (1) bianco e spesso, (2) bianco e sottile, e, (3) rossastro o con delle macchie marrone. E' facile trovare quello bianco e se non trovate quello scuro, può andare altrettanto bene per questa ricetta.

Ho usato quello rossastro, che è fatto con il riso integrale e si vende sopratutto nei negozi gestiti dalle persone del Bangladesh - è si chiama, "Lal Cida" o "Lal Cira".

Ingredienti

100 gm di Riso schiacciato (bianco o integrale)

100 gm di noccioline tostate

Un po' di sale secondo i vostri gusti

Un c di olio di oliva

Riso schiccato e noccioline con la friggitrice ad aria - Ricetta di S. Deepak
Nella foto potete vedere anche il pacchetto di Boondi, piccole palline di Besan (farina di lenticchie) che si vendono pronte da mangiare in alcuni negozi asiatici. Li avevo aggiunto alla mia miscela finale, ma non si trovano sempre e la ricetta può andare bene anche senza queste palline.

Se riuscite a trovare anche il Boondi - assicurate che non sia quello con il Masala - di solito è troppo piccante da mescolare in questo snack - ciò è, deve essere il Boondi semplice e non il Masala Boondi.

Preparazione di Civada

1. Aggiungete un cucchiaino di olio al riso schiacciato e mescolate bene affinché l'olio sia bene spalmato sul riso. Aggiungete un po' di sale e mescolate ancora. 

2. Togliete il cestino dalla friggitrice ad aria, e sistemate il riso schiacciato sul fondo, ciò è nello spazio sotto il cestino. Reinserite e sistemate il cestino sopra il riso. (Riso schiacciato è molto leggero e può volare con la corrente d'aria della friggitrice e rovinare la sua griglia. Invece in questo modo il cestino permette il passaggio dell'aria calda e li tiene chiusi nello spazio sotto.)

3. Fate partire la friggitrice a 200 gradi C per 10 minuti. Dopo 5 minuti, mettete la friggitrice in pausa, mescolate il riso bene e finite la cottura. Assaggiate se il gusto vi piace e se necessario, aggiungete ancora sale.

4. Aggiungete le noccioline tostate al riso e tenete il tutto dentro una bottiglia.

Penso che la miscela potrebbe durare comodamente una settimana o qualcosa di più, anche se devo confessare che a casa nostra difficilmente arriva a più di 4-5 giorni, perché è proprio come le patatine - una volta cominci a mangiarlo, è difficile fermarsi!

Conclusione

Riso schiacciato e noccioline insieme hanno un indice glicemico più basso delle patatine e hanno più nutrienti. Se siete stanchi di offrire sempre i soliti snack, può essere qualcosa di diverso da provare.

Se siete a Schio (VI) o nei dintorni e volete vedere come si fa o avete qualche altra domanda, lasciate giù un commento o scrivetemi, e potete venire a trovarmi a casa e provare la ricetta insieme a me!

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Riso al Latte di Cocco

Dopo un secolo, o quasi, eccomi qui di nuovo con una nuova ricetta vegana-vegetariana - Il riso con il latte di cocco. Era un po' che volevo sperimentare questa ricetta e oggi finalmente l'ho fatto. E' semplice e veloce da fare.


Ingredienti

Una tazza di riso (circa 300 cc)

Una scatola di latte di cocco (circa 320 cc)

Un quadrato di Tamarindo 3 cm x 3 cm (opzionale)

Un cucchiaio (C) di olio (ho usato olio di oliva) 

Semi di cumino - un pizzico

Semi di mostarda - un pizzico

Due peperoncini secchi  (opzionale)

Curcuma in polvere - mezzo cucchiaino (c)  

Sale secondo i vostri gusti

Preparazione

1. Lavate e drenate il riso (ho usato il riso Basmati), tenetelo da parte.

2. Aggiungete un po' di acqua al tamarindo in una ciotola, lasciatelo al bagno per 10 minuti, poi schiacciate bene il tamarindo affinché tutto il suo succo esce nell'acqua - tenete solo questa acqua (potete usare un passino per separare), buttate via il resto.

Cottura 

In una pentola, con il fuoco medio:

1. Scaldate olio, aggiungete semi di cumino, semi di mostarda e peperoncini secchi. (Se volete, potete anche aggiungere cipolla, aglio e zenzero, secondo i vostri gusti, io l'ho fatto senza tutto questo.)

2. Quando sentite i semi di mostarda scoppiettare, aggiungete il riso drenato, curcuma e sale, mescolate il tutto bene per circa 1 minuto.

3. Aggiungete il latte di cocco e l'acqua di tamarindo. Tenete il fuoco medio e mescolate ogni tanto.

4. Dopo qualche minuto, appena il liquido inizierà a bollire, abbassate il fuoco al minimo e coprite la pentola, eventualmente lasciando una piccola fessura per far uscire il vapore. Lasciate che il riso di cuoce per circa 15 minuti, controllate ogni tanto e se necessario, mescolate il tutto. Alla fine, assaggiate il riso per controllare se è ben cotto, e spegnete il fuoco.

5. Lasciate riposare il riso per circa 10 minuti, prima di servire e mangiare. Imp. - togliete i peperoncini rossi, prima di servire. 

Potete aggiungere un po' di prezzemolo fresco e se non avete usato il tamarindo, o se il gusto di tamarindo non si sente, potete anche aggiungere un po' di succo di limone.

Potete mangiarlo da solo o con verdure o con lo yogurt. Dovrebbe avere un gusto delicato e ricco. 

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Samosa - Uno Snack Indiano Per Tutti

I samosa sono gli snack triangolari, fatti di pasta sfoglia, ripieni di patate e piselli speziati e poi fritti. Si mangiano caldi, intingendoli in una salsa. Questa è la versione vegana di samosa.

Esiste anche una versione non-vegetariana di samosa, dove sono riempiti di carne o pollo (macinati e cotti, preferibilmente con le spezie).

Samosa - lo snack indiano

 

Ogni volta che torno in India, mangio i samosa vegani fritti, con le patate e i piselli speziati con il cumino fresco e peperoncino verde. Invece a casa a Schio (VI), quando ho la loro nostalgia, ne faccio una versione "fusion", ciò è, italianizzata. Questa ricetta riguarda la versione fusione fatta in Italia per un pranzo per gli amici.

Ingredienti

(1) Pasta sfoglia (può andare bene anche la versione brisé - di solito uso la forma rettangolare per fare triangoli e la forma rotonda per fare borsette quadrate)

(2) Per il Ripieno - potete sperimentare con gli ingredienti classici, ciò è, patate e piselli, cotti con le spezie che vi piacciono (ed eventualmente con peperoncino in polvere o quelli freschi tagliati a fettine).

Eventualmente, potete provare a farli con altri ingredienti - come cavolfiore, ricotta, wurstel, salsiccia, ecc. Preferisco tagliare tutti gli ingredienti in piccole fettine e cucinarli prima di usarli.

Preparazione

Con la pasta sfoglia, preparate le forme di samosa che vi piacciono e mettetele dentro il forno pre-riscaldato con funzione-griglia, a 180 gradi. Per la pasta sfoglia normale bastano 15 minuti mentre per la pasta brisé ci vuole un po' di più.

Alla fine, penso che siano degli snack come tanti altri fatti con la pasta sfoglia. L'unica differenza è la forma e le spezie, (e forse il miscuglio di patate e piselli). Immagino che in India, si riderebbero delle mie samosa,e li chiamerebbero i "Vegetarian Patties". Comunque, mi piace a chiamarli samosa.

Salse

Uso tre tipi di salse per intingere questi samosa - la salsa al tamarindo e datteri, la salsa di rucola e menta e la salsa allo yogurt. Queste salse sono spesso piccanti (un po' meno quella allo yogurt), ma volendo potete mangiare i samosa anche con il ketchup o la maionese. Spero di tornare presto con le ricette delle mie salse (chutney).

Nota Finale

Ultimamente presento poche ricette su questo blog, perché mi perdo in mille cose e il tempo non basta mai, ma mi piace cucinare e spesso cucino per la famiglia e per gli amici. Ogni volta che faccio qualcosa di nuovo, penso sempre che ne scriverò su questo blog, ma purtroppo, le buone intenzioni non bastano!

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Uno Snack con Riso Soffiato

Quando guardo un film o leggo un libro che mi piace, ho spesso voglia di sgranocchiare qualcosa. Questo desiderio è ancora più difficile da ignorare quando sono da solo. In quei momenti, voglio qualcosa di croccante e salato. Succede anche a voi?

Chissà quali meccanismi creano questo tipo di desideri? 

Per momenti simili, per non mangiare troppe patatine o cose simili, spesso preparo del riso soffiato e lo tengo pronto in un barattolo.


Per molte persone, il riso soffiato è qualcosa da mangiare con latte dolcificato per la prima colazione. Invece, è altrettanto gustoso nella versione salata. Allora, procediamo subito con la ricetta. È semplice da preparare e richiede poco tempo.

Ingredienti

Ovviamente, l'ingrediente più importante è il riso soffiato. Nei negozi asiatici hanno confezioni di riso soffiato grandi, ed a prezzi ragionevoli per le persone provenienti dal Bangladesh, dove il riso soffiato è considerato un alimento essenziale della loro cucina.

Insieme al riso soffiato potete aggiungere un secondo ingrediente per dare sapore e gusto al riso che può essere un po' blando da solo, per esempio delle noci, o semi di diversi tipi come di melone o di girasole, arachidi, o l'uva secca. Personalmente, mi piace usare soltanto gli arachidi semplici (crudi e non salati).

Un terzo ingrediente potrebbe essere qualcosa che aggiunge un profumo alla miscela, come le foglie di Curry (che si trovano nei negozi asiatici), o di alloro, basilico o rosmarino.

Alla fine, per cucinare vi servirà circa 1 cucchiaio di olio. Secondo i vostri gusti potete aggiungere sale, e se volete anche un pizzico di pepe nero, peperoncino, cumino o qualche altra spezia.

Preparazione

Preferisco preparare il riso soffiato fresco, per cui mi bastano delle quantità piccole.

Comincio con una padella anti aderente con un C di olio sul fuoco medio-basso. Aggiungo qualche foglia di curry e qualche manciata di arachidi crudi. Bisogna mescolare spesso gli arachidi perché tendono a bruciarsi facilmente.

Appena gli arachidi iniziano a diventare rosati, aggiungo 1-2 ciotole di riso soffiato. Aggiungo anche sale e peperoncino, e poi mescolo tutto per circa 2-3 minuti sul fuoco basso. Il piatto è pronto.

Totale tempo di cottura potrebbe essere intorno a 5-6 minuti. Se volete conservarli per il dopo, aspettate che si raffreddano prima di chiuderli in un contenitore.

 

Nota: Oggi quando ho preparato il mio riso soffiato, avevo usato gli arachidi biologici provenienti dalla Tunisia. Era la prima volta che usavo questi arachidi, forse non erano ben maturi. Qualche minuto dopo che li ho messi nella padella, è uscita fuori un po' di acqua. Pensavo di lasciarlo asciugare sul fuoco basso, ma quando li ho girati ho visto che iniziavano già a diventare scuri. Così ho dovuto toglierli dal fuoco e togliere l'acqua prima di aggiungere il riso soffiato, perché con l'acqua il riso soffiato perde un po' della sua croccantezza. Così se succede a voi, sapete cosa fare! 
 
Esiste un'altra versione di questo snack a base di riso soffiato che si chiama Jhol-Muri ed è molto popolare a Calcutta. In questa versione non serve olio e non si cucina niente, semplicemente si mescolano riso soffiato con cipolla e pomodori tagliati fine e poi aggiungono sale e qualche spezia.

Se sperimentate questa ricetta, fatemi sapere se vi è piaciuta o meno.

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Il Tè all’Indiana

Nel nord-est dell’India, nella parte che confina con la provincia cinese dello Yunnan, vi è un'antica tradizione di bere il tè, soprattutto nella tribù dei Singpho. Alcuni anni fa, avevo scritto della “scoperta” del tè in India dagli inglesi nel mio blog inglese e avevo notato che per l’occidente una cosa non esiste finché essa non viene riportata o documentata da un’occidentale. Comunque è vero che sono stati gli inglesi a diffondere la cultura di bere il tè in tutta l’India.

Non so perché gli inglesi l’hanno dato il nome "Tea", dal quale viene la parola Tè. Invece i cinesi lo chiamano "Cha" e così gli indiani la chiamano "Chai" (pronunciato “ciae”). Il tè con l’aggiunta di spezie come zenzero, cardamomo, noce moscata, chiodi di garofano o cannella, si chiama “masala chai”.

In India, spesso i bambini crescono con la brama di assaggiare il tè perché è vista come “la bevanda dei grandi”. Quando ero piccolo, la mia nonna materna preparava il tè per la famiglia ma era vietato ai bambini, ai quali si raccomandava di crescere prima di iniziare a berlo. Qualche volta, uno zio o una zia, me la facevano assaggiare con un dito. Da allora, il tè è sempre stata qualcosa di speciale per me. Il profumo di tè speziato mi fa tornare bambino, circondato dai nonni, zii e zie, cugine e cugini.

Il tè bevuto in India è molto diverso da come lo si beve in Italia. Beviamo soprattutto il tè nero con latte, che assomiglia molto a come si beve il caffelatte per la prima colazione.

Tè Nero e Tè Verde

Entrambi i tipi di tè vengono dalla stessa pianta. Per fare il tè verde, le foglie appena raccolte vengono subito asseccate così mantengono il loro colore. Invece, per fare il tè nero, le foglie raccolte vengono esposte all’ossigeno in aria finché perdono il loro colore verde e diventano più scure, prima di essere asseccate.

Tè verde ha un gusto meno forte, è più leggero e ha meno caffeina in confronto al tè nero. Inoltre, vi sono alcune altre varietà di tè, più costose e meno facili da reperire, perché coltivate in alcune zone specifiche, come per esempio, il tè oolong e il tè viola.

Fare il Tè all’Indiana con lo Zenzero

La mia miscela preferita ha il tè nero con lo zenzero. Qualche volta, per cambiare, faccio il tè nero con cannella e cardamomo verde.

Fare il tè all’indiana è semplice. In un contenitore, fate bollire 1/3 di acqua e 2/3 di latte. Personalmente preferisco usare il latte intero. Alla miscela aggiungete lo zenzero tagliato a piccoli pezzettini, perché ciò aiuta a far uscire i suoi succhi. Quando vedete che il latte sta per bollire, aggiungete 1-2 cucchiaini di tè nero e mescolateli bene. Spegnete il fuoco appena il latte inizia a bollire. Lo lasciate riposare per 3-4 minuti e poi versatelo in una tazza attraverso un passino fine.

Io uso molto zenzero (una bella fetta larga almeno uno-due centimetri) e 2 cucchiaini di tè nero. Preferisco usare il tè sciolto e non le bustine. Nei negozi asiatici potete trovare molte varietà di tè nero – io preferisco la marca indiana “Tata” o la marca “Mirzapur” dal Bangladesh.

Ognuno deve sperimentare e trovare le quantità giuste da usare per fare il tè secondo i propri gusti. Per esempio, mia mamma usava ¼ di acqua e ¾ di latte, e aggiungeva soltanto un cucchiaino di foglie di tè per fare una tazza. Invece mio cognato in India, lo fa solo con l’acqua e alla fine aggiunge un tocco di latte nella tazza, un po' come il caffè macchiato.

Tè con Cannella e Cardamomo

Bevo il mio tè allo zenzero almeno una volta al giorno. Qualche volta per cambiare, sostituisco lo zenzero con cardamomo o cannella e cardamomo.

Si fa tutto come per fare il tè con lo zenzero, ma invece dello zenzero dovete aggiungere un pezzettino di cannella e 2-3 cardamomi per ogni tazza del tè. Conosco alcuni che usano cannella in polvere, ma non mi piace. Invece, preferisco schiacciare i cardamomi con un mattarello prima di aggiungerli nel contenitore, affinché i semi siano un po’ schiacciati e così possono rilasciare i loro olii nel tè.

Alla Fine

Se siete stati in India e avete già sperimentato il tè all’indiana, forse avrete il piacere di ritrovare un gusto già sperimentato. Se siete abituati a prendere il tè normale all’italiana, magari potete provare questa ricetta ogni tanto per cambiare o per sostituire il caffelatte alla mattina.

Molti lo bevono addolcito con lo zucchero o con il miele, ma io lo preferisco al naturale.

Pollo alla Salsa di Anacardio e Panna

La salsa di anacardio e panna è, come potete immaginare, una bomba di calorie. Per cui, questa è una ricetta insolita per le occasioni molto speciali. La salsa ha un gusto ricco e cremoso da far vi leccare le dita. Io l’ho usata per un piatto a base di pollo ma potete usare la stessa salsa anche per cucinare un piatto a base di formaggio fresco come la ricotta o il formaggio primo sale o il tofu. Non l’ho mai provato ma potrebbe andare bene anche per un piatto a base di patate.

Ricetta indiana - Pollo alla salsa di anacardio e panna - Immagini di Sunil Deepak

Eventualmente, tralasciando le spezie indiane, potete anche usarla per condire la pasta asciutta per un primo piatto esotico.

Un ultimo avvertimento – il piatto richiede un po’ di tempo ma non è un piatto difficile.

Ingredienti per la salsa: 2 C di olio, 2 spicchi di aglio , un pezzettino di zenzero, 1 c di semi di mostarda, 1 C di polvere di cumino, 1 c di curcuma, semi di cardamomo, 1 confezione di Passata di pomodoro, una tazza di anacardio tostate, mezza confezione di panna da cucina, un peperoncino verde tagliato sottile (solo se vi piace mangiare piccante), sale secondo i gusti personali

Ricetta indiana - Pollo alla salsa di anacardio e panna - Immagini di Sunil Deepak

Preparazione di Pollo: Ho usato circa 300 grammi di bocconcini di pollo senza ossa. Li ho marinati con polvere di cumino, polvere di coriandolo e curcuma per 10 minuti e poi li ho cucinati con un po’ di olio per circa 5 minuti affinché la superficie esterna era ben dorata. Li ho messi da parte.

Ricetta indiana - Pollo alla salsa di anacardio e panna - Immagini di Sunil Deepak

Preparazione della salsa: Frullate insieme aglio, zenzero e peperoncino per farne una pasta ben amalgamata. Nella pentola mettete olio, la pasta di aglio, zenzero e peperoncino, aggiungete cardamomo, cumino, coriandolo e curcuma e cucinateli sul fuoco alto per qualche minuto affinché la miscela inizia a separarsi dal olio. Ora aggiungete il passato di pomodoro, il sale e mezzo bicchiere di acqua. Mescolate bene il tutto.

Appena il liquido inizia a bollire, abbassate la fiamma e lasciatelo bollire per circa 15 minuti avendo cura di mescolare ogni tanto. Se la miscela vi sembra molto densa, aggiungete un altro po’ d’acqua.

Adesso alzate la fiamma, aggiungete la tazzina di anacardio, mescolate bene e appena ricomincia a bollire, di nuovo abbassate la fiamma e lasciatela bollire per altri 10 minuti. Se la miscela vi sembra troppo densa aggiungete un po’ d’acqua.

Ricetta indiana - Pollo alla salsa di anacardio e panna - Immagini di Sunil Deepak

Ora spegnete il fuoco e trasferite il tutto in un contenitore adatto e poi frullate il tutto affinché gli anacardi sono ben frantumati mescolati con il pomodoro. Se volete provare a usare questa salsa per condire la pasta, provatela ora, rimarrete sorpresi dal suo gusto ricco e gustoso!

Conclusione della ricetta: Invece per procedere con la ricetta, versate di nuovo la miscela nella pentola e portatela all’ebollizione. Aggiungete i pezzi di pollo e lasciateli bollire insieme alla salsa per circa 10 minuti. Se la miscela vi sembra troppo densa aggiungete un po’ d’acqua.

Ora aggiungete la panna e mescolate il tutto. Dopo 2 minuti togliete la pentola dal fuoco. Il piatto è pronto.

Ricetta indiana - Pollo alla salsa di anacardio e panna - Immagini di Sunil Deepak

Se aggiungere la panna vi sembra un’esagerazione, provate a farne meno, ma personalmente penso che la panna dà un tocco magico alla preparazione.

Molte persone aggiungono anche cannella alla preparazione ma io la preferisco senza.

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Come sempre, mi fa sempre piacere sapere se avete provato la ricetta e se vi è piaciuta, per cui fatevi sentire!

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