mercoledì 4 novembre 2009

Drumsticks - un piatto insolito

Da piccolo amavo andare a Madras Hotel, un piccolo ristorante nel vecchio centro di Connaught Place a Nuova Delhi, per mangiare le dosa, enormi sfoglie croccanti fatte con la farina di riso e di lenticchie spesso ripiene di patate piccanti. Mi piacevano anche le paper-dosa, ciò è sfoglie tirate fino a sembrare della carta sottile, senza ripieni, ancora più grandi delle dosa normali.

Con le dosa si mangiano diverse salse - un chutney fatto di cocco fresco, lenticchie e peperoncino, una salsa allo yogurt e il sambhar, una zuppa agro-piccante molto acquosa di lenticchie gialle con dentro delle verdure e tamarindo (nell'immagine sotto, il paper dosa)



Ogni volta che andavamo a mangiare le dosa, speravo di trovare qualche pezzo di drum-sticks nel mio sambhar, era una verdura magica per me. I drum-sticks, letteralmente le "bacchette dei tamburi", sono delle bacchette lunghe che non si trovano nel nord dell'India, ma solo nel sud dell'India. Di fatto non li avevo mai viste nei mercati a Nuova Delhi.

Mi piacevano perché erano come delle ossa, una parete di costole dure che circondano una polpa delicata. Per mangiarli, sei costretto a usare le mani e fare dei suoni poco dignitosi per succhiare la polpa. Dopo averli succhiate, si devono mettere le scorie sul piatto. Per cui potete capire perché piace ai bambini - potete fare tutte cose che normalmente sono vietate a tavola!

Qualche giorno fa, in un negozio di ortofrutticolo gestito da una famiglia proveniente dallo Sri Lanka, ho visto le bacchette di Drumsticks. Le ho riconosciute subito e ne ho comprate un po'.



Ho deciso di cucinarle come una verdura e non insieme alle lenticchie come si fa per cucinare il sambhar. Cucinarle è semplice.

Ingredienti: 4-5 drum-sticks, 2 patate lesse, una coppa di pureè di pomodoro, sale, curcuma, garam masala e peperoncino secondo i propri gusti.

Grattate leggermente la superficie della verdura, un po' come si fa con le carote. Tagliate le due estremità e buttatele via. Il resto della bacchetta, lo tagliate a pezzi lunghi come le dita. Se sono più piccole, sono difficili da tenere nelle mani per succhiare la polpa.



Metteteli dentro una pentola con un po' di acqua, senza coprirle del tutto. In circa 10-15 minuti sono già cotte.

A questo punto potete aggiungere un po' sale, peperoncino se vi piace, mezzo cucchiaino di Curcuma, un pizzico di garam masala, una copetta di pureè di pomodoro e 1-2 patate medie schiacciate.



Mescolate bene il tutto sul fuoco alto finché le patate e il pureè di pomodoro sono distribuiti bene sui drumsticks. Altri 5 minuti e il piatto è pronto.

Chiudete la porta e mangiate con le mani, senza paura di sporcarvi o di fare rumori strani!


lunedì 28 settembre 2009

La ricetta della reincarnazione

Curcuma e Zenzero è morto e poi è rinato come "Curcuma e Zenzero". Ho deciso di cambiare il servizio che ospitava questo blog, per cui su questo blog non troverete altre nuove ricette. Andate a vedere il nuovo Curcuma e Zenzero - ancora non ha nuove ricette (ha tutte le vecchie ricette di questo blog), ma forse presto le avrà!

Grazie per la vostra comprensione e scusate il disagio. Non è vero! Ci ho ripensato e ho trovato un nuovo template che mi piace e alla fine, Curcuma e Zenzero, non è morto, tanto meno rinato! Resta dove era! Sono un po' occupato in questi giorni, ma presto spero di tornare con una nuova ricetta!

sabato 22 agosto 2009

Yogurt al naturale – fatto a casa

In India ero abituato a mangiare lo yogurt fatto a casa. Yogurt con le paranthe, il pane fresco e croccante arrostito con un po’ di olio, era il mio favorito per la colazione. Peccato che la crescente ciccia e il colesterolo non permettono più quei piaceri, se non raramente e adesso, mangio lo yogurt al naturale con i cereali.




Fare lo yogurt fresco a casa è semplice. Lo facciamo così in casa nostra:

(1) Fare bollire il latte: io preferisco usare il latte parzialmente scremato, quello a lunga conservazione, perché non voglio andare a cercare latte fresco ogni giorno. Con questo latte lo yogurt è meno solido ma è buono e ha pochi grassi.

Mia moglie preferisce usare il latte intero fresco. Lo yogurt fatto con questo latte è quasi solido e cremoso.

E’ importante far bollire il latte prima di fare lo yogurt. Veramente non ho mai sperimentato per verificare se lo yogurt si poteva fare anche con il latte non bollito. Mia madre diceva che far bollire il latte serve per pulirlo da molti altri microorganismi che vivono dentro, così i lactobatteri responsabili per la yogurtificazzione del latte hanno il campo libero per agire.

Noi lo facciamo quasi sempre di sera, prima di andare a dormire.

(2) Lasciate raffreddare il latte affinché è tiepido.

(3) Aggiungete 1-2 cucchiai di yogurt al naturale al latte mescolate bene. Usiamo lo yogurt al naturale comprato al supermercato – delle volte ho usato lo yogurt fatto con latte scremato, altre volte ho usato lo yogurt fatto con latte intero – con entrambi i risultati sono stati buoni. State attenti a non usare il “crema di yogurt” che contiene dolcificanti.

(4) Assicurate che latte tiepido si mantiene alla temperatura tiepida per almeno un paio di ore. In India, le notte estive sono tiepide per cui è sufficiente lasciare il contenitore con il latte tiepido al aperto.

In Italia, anche di estate, le notti possono essere più fresche, per cui lasciamo il contenitore dentro il forno o dentro il microonde per la notte.

Di inverno invece, avvolgiamo il contenitore dentro uno scialle di lana che aiuta a mantenere la temperatura ideale, e poi, li mettiamo dentro il forno normale o dentro il forno a microonde. Quando fa molto freddo, mia moglie preferisce accendere la luce dentro il forno normale sopra il contenitore, perché dice che così si mantiene meglio la temperatura.

(5) La mattina dopo lo yogurt è pronto per essere consumato.

Alla mattina, mia madre appena controllato che yogurt era pronto, ne prendeva un cucchiaio da parte da tenere in una coppetta per la sera, per fare altro yogurt, per non dover andare a comprare altro yogurt dal mercato. Secondo lei, una colonia di lactobatteri che si abituava a crescere e vivere a casa era diversa da quello comprato al mercato, e faceva lo yogurt migliore. Per questo motivo, se eravamo stati fuori casa per qualche girono, e al ritorno, non avevamo la nostra coppetta per fare nuovo yogurt, lei preferiva andare dai vicini per chiederli per un po’ del loro yogurt.




(6) Altri trucchi per fare uno yogurt migliore: In India si dice che lo yogurt si fa dentro un contenitore di terracotta perché permette il latte a respirare meglio. Penso che terracotta aiuta perché permette il passaggio all’acqua, e la sua evaporazione, per cui lo yogurt è più solido.

Comunque in Italia, non abbiamo contenitori di terracotta e usiamo le pentole normali.

Un altro trucco è quello di aggiungere un cucchiaio di Marzena al latte prima che bolle e mescolarlo bene. Lo yogurt sarà più cremoso e denso.

Vi sono altre ricette legate allo yogurt come la ricetta per fare il “mishti dai” (yogurt dolce) che si fa nelle famiglie bengalesi e che mi piace molto. Magari un giorno vi parlerò anche di quelle ricette.

Intanto buona fortuna per fare il vostro yogurt. Non dimenticate di farmi sapere se riuscite a farlo bene.