mercoledì 10 dicembre 2008

Zuppa di Tamarindo e Cocco

Questa non è una ricetta indiana, è una ricetta tailandese (zuppa Tom Yum) ma senza alcuni ingredienti fondamentali della cucina tailandese che ho sostituito con alcuni ingredienti indiani.

E’ una zuppa acerba, dove 3 ingredienti – pomodoro, tamarindo e limone, contribuiscono alla costruzione del gusto acerbo.

In Italia il gusto acerbo non fa parte normale delle ricette se non l’insalata condita con l'aceto o con il limone. Altrimenti non mi ricordo di aver assaggiato un piatto italiano del gusto acerbo. Invece in India, il gusto acerbo occupa uno spazio particolare nell’immaginario popolare. Secondo le credenze popolari, è il gusto amato dalle donne incinta. E’ anche un gusto importante per gli snack o le merendine salate. Avevo assaggiato la zuppa Tom Yum in Tailandia e ho voluto provare a ricreare quel gusto acerbo, ma con qualche variazione personale.

Ecco gli ingredienti che ho usato per questa ricetta:

  • una cipolla rossa, 2 spicchi di aglio, un peperoncino verde (non piccante), un cubetto di zenzero (circa 2 x 2 cm)
  • un quadrato di tamarindo (4 x 4 cm) lasciato in acqua calda per circa 20 minuti
    un cucchiaino di semi di cummino, sale secondo i gusti personali, 1 cucchiaio di olio di semi
    2 pomodori pelati, una scatola di latte di cocco (400 ml), 1 cucchiaino di brodo granulare al gusto verdure
  • 200 gm petto di pollo tagliato a strisce
  • 50 gm di spaghetti cinesi o tailandesi o asiatici (ho usato quelli dello Sri Lanka)
    1 limone




Metodologia:

Frullare cipolla, aglio, peperoncino e zenzero per avere un puré.

Scaldare olio e semi di cummino in una pentola anti aderente per circa 1 minuto, aggiungere il puré di cipolla, aglio, ecc. e mescolare bene sul fuoco alto per altri 2 minuti. Aggiungere i pomodori pelati, brodo granulare e cucinare per circa 3-5 minuti, mescolando il tutto periodicamente.

Aggiungere il latte di cocco e sale, lasciare a cuocere sul fuoco basso per circa 5 minuti.

Arrostite o friggete a parte le strisce di pollo e poi tagliateli in piccoli pezzettini croccanti, teneteli da parte. (Per un piatto vegetariano, potete sostituire il pollo con le patate).





Schiacciate bene il tamarindo nell’acqua e passate la miscela da un passino per separare le parte solide e avere una salsa di tamarindo. Aggiungete questa salsa alla pentola e mescolatela bene.

Adesso aggiungete il pollo e spaghetti asiatici, lasciateli cucinare per circa 2 minuti e togliete la zuppa dal fuoco. Aggiungete il succo di 1 limone e servite la zuppa calda.

Eventualmente potete preparare la zuppa fino all’aggiunta di Tamarindo in anticipo e lasciatelo riposare. Quando è ora di servire, fatelo scaldare, aggiungete pollo e spaghetti e alla fine il limone.



E’ un piatto fresco e appetitoso, pieno di vitamina C.

domenica 30 novembre 2008

Batata poha

La ricetta di oggi viene da Mumbai, la capitale dello stato di Maharashtra nel centro ovest dell'India. Purtroppo in questi giorni la città di Mumbai è diventato il triste teatro di un attacco terroristico, ma sono sicuro che la gente di Mumbai riuscirà a superare questi giorni difficili. Per ricordare gli amici e parenti che vivono in questa bella città, ho pensato che forse oggi vi potevo presentare una ricetta semplice ma molto carina - la ricetta di Batata poha, ciò è patate con riso schiacciato.




E' una ricetta vegeteriana e di solito lo si mangia come uno snack a meta mattinata o per colazione.

Ingredienti: vi serve Poha o il riso schiacciato (detto anche "pawa") per questo piatto. Nei negozi asiatici troverete Poha di diverso spessore - per questa ricetta va meglio la varietà media, "Medium Pawa". Oltre a 2 tazze di poha, per 4 persone vi serviranno i seguenti ingredienti: 1 patata sbucciata e tagliata a cubetti piccoli, mezza cipolla tagliata fine, mezzo peperoncino verde tagliato a pezzettini (opzionale), 1/2 cucchiaino di semi di mustarda, 1/2 cucchiaino di polvere di curcuma, 1 cucchiaio di olio di semi e sale secondo i vostri gusti e 1 limone.





Come si fa: Mettete poha dentro un passino e bagnate bene sotto acqua il tutto per circa 1-2 minuti, lasciatelo sgocciolare.

Cucinate i cubetti di patate in un forno a micro onde per circa 2 minuti.

Aggiungete curcuma e sale al poha e mescolate lì bene e tenete la miscela da parte





In un wok anti aderente (wok è una pentola con fondo un po' profondo ma forse va bene qualunque pentola anti aderente), aggiungete olio e semi di mustarda e mettetelo su fuoco alto finche sentite lo scricchiolio dei semi che si scoppiano. Aggiungete cipolla e peperoncino, mescolate il tutto per circa 1 minuto, aggiungete le patate semicotte, mescolate il tutto per altri 2-3 minuti. Aggiungete 2 cucchiai di acqua al wok, abbassate il fuoco e coprite il wok con un coperchio per circa 5 minuti.




Aggiungete il poha bagnato al wok, alzate la fiamma e mescolate il tutto per circa 5 minuti. Togliete la pentola dal fuoco. Quando si è raffreddato un po' aggiungete il succo di limone. Batata poha è pronta da mangiare.
____

mercoledì 3 settembre 2008

Imli Mushrooms (Funghi al Tamarindo)

Parlavo con un mio collega di lavoro, il quale mi raccontava della proposta di affitto ricevuta da un gruppo di persone del Bangladesh. Queste persone vogliono aprire una rosticceria indiana-bengalese sotto la sua casa.

Mi sono ricordato di un film di Bollywood, uscito circa 30 anni fa che si chiamava, “Ik duge ke liye” (Fatti l’uno per l’altro), una storia di amore tormentata e tragica tra un ragazzo dello stato di Tamilnadu con una ragazza del Pungiab. Il Pungiab si trova nel nord dell’India e il Tamilnadu nel sud dell’India. Anche se si parla spesso della “cucina indiana”, di fatto non esiste nessuna “cucina indiana”, esistono tante cucine indiane, una diversa per ogni regione dell’India. I piatti che si trovano nella maggior parte dei ristoranti indiani (anche quelli gestiti dalle persone del Pakistan e del Bangladesh) sono spesso i piatti di una cucina molto specifica del nord-ovest dell’India. In questo film, le due famiglie odiavano gli odori che venivano dalla cucina dell’altra famiglia.

Se due famiglie da due diverse parti dell’India, non sopportano gli odori delle reciproche cucine, come fanno gli europei a sopportare questi odori? Conosco vicini che odiano l’odore di cipolla fritta che viene dalla casa dei loro vicini bengalesi. Forse anche i nostri vicini hanno problemi quando decidiamo di cucinare all’Indiana?

Comunque consigliai il mio collega di andare a mangiare in un ristorante bengalese e sentire bene gli odori prima di decidere se voleva averli sotto la sua casa tutte le sere.

La ricetta di oggi ha il tamarindo, una materia usata rare volte nelle varie cucine del nord dell’India, invece lo si usa molto più spesso nel sud dell’India. Questa ricetta viene dalla cucina di Chettinad, una regione dello stato di Andhra Pradesh nel sud est dell’India. La cucina di Chettinad è caratterizzata da 3 ingredienti – aglio, pepe nero e tamarindo.

Da bambino amavo mangiare il tamarindo. Il frutto di tamarindo cresce sugli alberi che si somigliano nella forma ad un’acacia e il frutto somiglia ad un lomento di fagiolini verdi, ma ha la scorza più spessa e dura. Quando il frutto è maturo la scorza diventa marrone e secca. Dentro il frutto c’è una polpa color marrone scuro o quasi nero, molto densa e fibrosa con tanti semi di medie dimensioni nascosti dentro la polpa. Se mangiato crudo, la polpa di tamarindo ha un gusto molto forte, un gusto dolce e amaro allo stesso momento, che si può paragonare al gusto del limone, anche se i due gusti sono completamente diversi.

Mentre preparavo questo piatto, ho ceduto alla tentazione di leccarmi le dita coperte dalla polpa di tamarindo e insieme al forte gusto ho sentito un fremito di piacere mescolato alla nostalgia che mi ha riportato subito alla mia infanzia!

Ora, basta con le chiacchiere e andiamo a parlare della ricetta. La ricetta originale di Chettinad è molto piccante, ma la mia variazione della ricetta lo è molto meno.



Ingredienti: Una cipolla, 2 spicchi di aglio, un peperoncino verde (opzional), olio di oliva, funghi tagliati a fette non molto sottili (circa 500 gm), tamarindo (circa 2,5 cm quadrato), sale secondo i gusti e personali e pepe nero.

In una coppetta, lasciate il pezzo del tamarindo al bagno in qualche cucchiaio di acqua calda.

Preparazione: Mettete sul fuoco 1 C di olio, aglio, cipolla e peperoncino tagliati a pezzettini e fateli rosolare per circa 1 minuto. Aggiungete i funghi, il sale e il pepe nero secondo i vostri gusti.

Uscirà l’acqua dei funghi, lasciate il tutto sulla fiamma bassa affinché l’acqua si asciughi.

Con un cucchiaio mescolate il tamarindo nella coppetta affinché la polpa sia mescolata bene con l’acqua e ora versate i contenuti della coppetta in un piccolo passino da thé sopra i funghi. Solo l’acqua del tamarindo (senza i semi e le fibre) andrà nei funghi. Alzate la fiamma e mescolate i funghi per 1 minuto.

Sono pronti i funghi al tamarindo.



domenica 17 agosto 2008

Chicken Lal Bahari - Pollo Rosso Primavera

Questa ricetta viene da un antico ristorante di Delhi e loro la chiamano "Kadhai chicken". Poi ne ho letto una variazione su Bong Mom's Cook book, dove lei la chiama "Chicken Casserole". Secondo me, kadhai e casserole sono diverse pentole per cuicinare e non aiutano a creare dei nomi molto eleganti dei piatti.

Come sempre, quando leggo le ricette, non me li trascrivo, ma preferisco leggerle 1-2 volte per capire l'essenza dei sapori e dei gusti e poi affidare il tutto alla mia memoria e all'ispirazione del momento per cucinarli. Anche questa volta era così e poi quando il piatto era pronto, il suo colore rosso vivo mi ha ispirato un nuovo nome, Chicken Lal Bahari, ciò è, Pollo rosso primavera.




Il piatto era venuto molto bene. Mia moglie che assaggia sempre i miei piatti ha detto che era tra i migliori piatti di pollo che aveva mai mangiato. Per cui penso che il nome che avevo scelto, non è troppo altosonante, ma è particolarmente adatto per questo piatto.

Ingredienti: (C sta per un cucchiaio e c per un cucchiaino) la ricetta è per 3-4 persone

500 gm di pollo (cosce o sovracosce possono andare bene), mezzo peperone giallo o rosso tagliato a annelli, una cipolla grande tagliata a pezzettini grandi, pomodorini (opzional), una tazza di passato di pomodoro, un C di ketchup, 1/2 c di polvere di aglio (o 2 spicchi di aglio tagliati a pezzettini), un peproncino verde dolce tagliato a pezzi




Olio di oliva, sale e 1/2 c di pepe nero

Per marinare il pollo: 1 e 1/2 C di aceto, 1/2 c di zenzero in polvere, 1/2 c di aglio in polvere e 1/3 c di peproncino rosso (opzional) e 1 C di farina 00 - eventualmente, potete sostituire polvere di zenzero con il pureé di zenzero fresco e il polvere di aglio con una pureé di aglio fresco.

Come cucinare:

Lavate e asciugate il pollo, poi fate piccoli tagli sui pezzi di pollo; mescolate bene in un contenitore aceto con zenzero, aglio e peproncino, versate la miscela sui pezzi di pollo e tenete il pollo con la miscela da marinare, in frigo per almeno 45 minuti.




Tirate fuori il pollo dal frigo e versate 1 C di farina 00 sui pezzi di pollo e mescolateli bene.




Versate 1-2 C di olio di olio in una pentola anti aderente, aggiungete 1/2 c di polvere di aglio (o pezzettini di aglio) e metteteli sul fuoco alto.




Quando iniziate a sentire l'odore di aglio, aggiungete il pollo ricoperto leggermente di farina. Cucinate sul fuoco alto per circa 7-10 minuti, girando i pezzi periodicamente affinché diventano rossi da tutte le parti. Poi abbassate il fuoco e coprite la pentola, lasciando il pollo a cucinare per circa 10 minuti. Periodicamente togliete il coperchio e fate girare il pollo, per farlo cucinare da tutti i lati. Se i pezzettini di pollo sono piccoli, ci vorrà meno tempo.




Tirate via i pezzi di pollo dalla pentola, lasciando l'olio con aglio. Adesso aggiuntete i pezzi di cipolla e pezzi di peproncino verde dolce, e ricoprite la pentola per lasciarli cucinare sul fuoco basso per circa 2-3 minuti.




Aggiungete gli annelli di peperone e ricoprite la pentola per altri 2 minuti.




Aggiungete i pomodorini tagliati a pezzi e ricoprite la pentola per altri 2 minuti. Ricordate di tenere il fuoco basso.




Togliete il coperchio e alzate la fiamma al massimo. Aggiungete il passato di pomodoro, il ketchup, un po' di sale secondo i vostri gusti personali e 1/2 c di pepe nero (opzional). Mescolate il tutto per bene e quando la miscela inizia a bollire, aggiungete i pezzi di pollo.




Eventualmente se il sugo vi sembra troppo denso, potete allungarlo con acqua.

Cucinate il tutto per circa 10 minuti, mescolando la pentola regolarmente. Spegnete il fuoco e versate tutti i contenuti della pentola in un contenitore adatto per forno/micro onde. Ho usato la funzione griglia di un forno micro onde per 4 minuti.




Il pollo Lal Bahari è pronto. Noi l'abbiamo mangiato con riso basmati bollito semplice, senza sale o altro, ed insieme erano squisiti.




Se provate questo piatto e vi viene bene, fate me lo sapere. Ricevo pochi commenti per questo blog e ciò mi scoraggia. Qualche volta fatemi sentire i vostri commenti per favore.

lunedì 28 luglio 2008

Dosa Aloo - Patate al curcuma

La ricetta di oggi è semplice e gustosa.

Ingredienti: Patate lesse, cipolle rosse, olio per cucinare (olio di oliva o olio di semi secondo i vostri gusti personali), polvere di curcuma, semi di mustarda, sale e peproncino secondo i gusti personali.

Preparazione:

Tagliate le patate lesse in piccoli pezzettini.



Aggiungete due cucchiai (2 C) di olio in una padella non aderente, aggiungete 2 cucchiani (2 c) di curcuma e 1 cucchiaino (1 c) di semi di mustarda. Cucinateli sul fuoco alto per circa 1-2 minuti.



Aggiungete 2 cipolle rosse tagliate fine e mescolateli bene con il resto degli ingredienti nella padella per circa 1 minuto.



Quando le cipolle sembrano trasparenti, aggiungete le patate alla padella, spruzzate sopra il sale (e peproncino se desiderate) e fateli mescolare.




Spruzzate un po' di acqua (circa 1 cucchiaio) sulle patate e continuate a mescolarli per circa 2-3 minuti.


Sono pronte le Aloo Dosa, ciò è le "aloo" (patate) usate come ripieno per le "dosa", le foglie sottili di farina di riso e di lenticchie che si mangiano nel sud dell'India e sono deliziose.

Nell'immagine sotto, le cipolle sono diventate marrone ma idealmente dovevano essere cucinate meno e restare trasparenti!


Amo mangiare queste patate, anche perché sono semplici e veloci da cucinare. Fatemi sapere se vi è piaciuta questa ricetta.

lunedì 14 luglio 2008

Tandori Roti

Se siete stati in un ristorante indiano, allora sicuramente conoscerete le varietà di pane fresco che si mangiano in India. Tra questi, vi sono i chapati (alcuni li chiamano "roti") cucinati su una piastra calda, le parathe (simili a chapati e cotti sulla piastra, ma cotti con olio, e delle volte fatti a ripieno con patate o formaggio o uovo o altre verdure). Poi vi sono le kulche (cotte nel forno) e le bhature (fritte, somigliano alle piadine fritte) che si mangiano con i ceci piccanti.

Alla fine, vi sono due tipi di pane cotti dentro il forno di terracotta chiamato il "tandoor" che sono, i tandori roti e i naan. Qui il pane è più spesso in confronto ai chapati e alle parathe.

I tandori roti e i naan sono simili, a parte il tipo di farina che si usa per cucinarli. Nei roti si usa una farina più integrale mentre per i naan, ci vuole la farina più rafinata senza la crusca. Inoltre l'impasto per i naan ha bisogno di lievito. Amo mangiare i naan, ma riconosco che i tandori roti sono più salutari e altrettanto buoni!

La ricetta di oggi riguarda proprio i tandori roti, senza il forno tandori, ma con l'aiuto di un tostapane. Un'ultimo appunto sulla farina da usare - potete mescolare 50% della farina integrale (togliendo la crusca con il passino) con uguale quantità di farina bianca normale (doppio zero), ma se possibile, andate in un negozio del bangladesh o del Pakistan o dell'India e comprate la farina per fare chapati. Penso che la differenza sta nel tipo di macinatura, ma influisce abbastanza sul risultato finale.

Preparazione di Tandori roti cotti in tostapane: Preparate l'impasto con la farina e l'acqua, un po' come si fa per fare la pizza, senza aggiungere lievito o sale. Soltanto farina e acqua. Copritelo con un panno umido e lasciatelo riposare per almeno 30 minuti.

Suddividete l'impasto in piccole palline e tenete vicino un po' di farina secca per lavorare con l'impasto.




Stendete la pallina in forma ovale, non troppo sottile. Assicurate (a occhio, senza mettere l'impasto dentro il tostapane!) che la forma entrerà il vostro tostapane. Per cui la grandezza delle palline dipenderà dalla grandezza del vostro tostapane.




Scaldate una piastra anti aderente sul fuoco e cucinate brevemente l'impasto sui due lati.




Non cucinate troppo e il pane semicotto tenetelo da parte dentro un contenitore. Preparate tutti i roti in questo modo e teneteli da parte.




Tutto questo lavoro può essere fatto in anticipo. All'ora di mangiare inserite i roti semicotti nel tostapane e lasciateli cucinare. Si gonfieranno e si cucineranno finche la superficie avrà delle macchie leggermente scure.




Spalmate un po' di burro o ghee (burro chiaro indiano) sul tandori roti e sono pronti per la vostra cena.



Se provate questa ricetta e i roti vi vengono bene, fatemelo sapere! Buona fortuna.

sabato 10 maggio 2008

Un dolce bengalese: Ciam Ciam allo Zafferano

Cham Cham (pronunciato “ciam ciam”) è uno dei miei dolci preferiti ed è relativamente facile da fare. Ogni volta che torno in India, comprare una scatola di cham cham fresco è una delle mie priorità, così ogni mattina e ogni sera posso iniziare e chiudere la mia giornata con un bel cham cham! Purtroppo, in India lo fanno con molto zucchero, perciò penso che questa mia debolezza non aiuta la mia ciccia.

Ogni volta che li mangio penso ai giorni delle ferie estive che passavamo a Ali Pur Dwar vicino a Calcutta da mia massi (sorella della mamma), quando avevo 10-12 anni e quando li avevo assaggiati per la prima volta. E’ un dolce bengalese dal nord est dell’India, anche se ormai si trova in tante parti del mondo.

Comunque, se devo fare i cham cham in casa, li faccio con meno zucchero, il che significa che sono forse meno buoni ma sicuramente sono più salutari. In ogni caso, penso che in Italia si preferiscono i dolci non troppo dolci, per cui penso che vi piacerano con meno zucchero.

Cosa vi serve per fare il Kesar Cham Cham (chum chum allo zafferano)?

1 litro di latte intero
1 limone
2 bustine di zafferano
1-2 tazze di zucchero (secondo la preferenza – personalmente avevo usato una tazza)
3-4 mandorle frantumato in piccoli pezzettini

Preparazione:

Primo passo è fare il formaggio fresco che si chiama chenna. Penso che chenna somiglia al formaggio ricotta. E' facile da fare. Fate bollire il latte intero. Quando inizia a bollire, abbassate il fuoco e aggiungete il succo di limone poco alla volta e iniziate a mescolare il latte. Il siero del latte separerà dal formaggio. A questo punto spegnete il fuoco.



Versate il latte cagliato dentro un panno sottile e pulito, sistemato dentro un passino. Stringete il panno per far uscire tutto il siero (attenti a non scottarvi). Passate il panno sotto l’acqua corrente per 1 minuto per lavare il gusto di limone dal formaggio chenna. Appendete il panno per circa 1 ora affinché tutta l’acqua/siero può uscire.



Preparate lo zafferano. Sciogliete lo zafferano delle due bustine in una coppetta aggiungendo due cucchiaini di latte. Versate il chenna in un piatto. Aggiungete metà del zafferano sciolto e mescolateli bene, affinché il formaggio fa una pasta morbida di color giallo pallido.



Fatte piccole palline di chenna e poi premete sopra affinché avete dei pezzi ovali e piatti.



Adesso è il momento di preparare lo sciroppo. Prendete una pentola larga e bassa. Aggiungete 3 tazze di acqua e 1 - 2 tazze di zucchero e fatelo bollire, mescolando affinché lo zucchero si scioglie. Quando l’acqua comincia a bollire, mettete dentro tutti i pezzi ovali di chenna e coprite la pentola. Lasciateli con il fuoco alto per 10 minuti. Assicurate che vi sia spazio libero nella pentola perché il pezzi di formaggio hanno bisogno di psazio per gonfiare.



Dopo 10 minuti, togliete il coperchio e abbassate il fuoco e lasciateli cuocere per altri 5 minuti.



Adesso è il momento di tirare fuori il formaggio cotto (cham cham) dallo sciroppo. Fatelo con attenzione e asciugate l’eventuale sciroppo che può uscire. Decorate ogni pezzo di cham cham con il zafferano e panna montata.



Alla fine aggiungete sopra un pizzico di mandorle frantumate e lasciate i cham cham a raffreddare dentro il frigo. I cham cham si mangiano freddi.






Ricordate di dirmi se vi piace questa ricetta! Ho bisogno di sentire qualcuno che mi dice che gli piacciono le mie ricette!!


domenica 20 aprile 2008

Chicken Tikka Masala - Bocconcini di Pollo

Chicken Tikka Masala è chiamato anche il piatto nazionale degli inglesi. Originariamente un piatto a base di pollo leggermente speziato dello stato di Punjab (pronunciato "pungiab") nel nord dell'India, il piatto ha trovato molti ammiratori in Regno Unito. Qualche settimana fa quando ero a Londra, avevo letto in un giornale che la sera prima, il principe Harry l'aveva ordinato durante una cena.

E' un piatto semplice da cucinare e ha molte variazioni. La ricetta che presento oggi è la variazione più semplice.

Materiali: Vi serviranno un petto di pollo, 1 cucchiaio di polvere di curcuma, un cucchiaio di tandoori masala, 1/3 di cucchiaino di sale, olio di oliva e se volete, un pizzico di peperoncino.



Per quante persone? Dipende se lo fate come antipasto o come struzzichino o come piatto principale. Noi l'abbiamo mangiato in 4 come piatto principale.

Preparazione: Togliete l'ossicino e poi tagliate il petto di pollo in piccoli bocconcini. Aggiungete curcuma, sale, peperoncino e tandoori masala (diminuite la quantità delle spezie se non siete abituati e volete assaggiare queste spezie prima di darvi da fare con entusiasmo!), mescolate bene e lasciatelo da parte per circa 30 minuti (eventualmente coprite bene il tutto e mettetelo dentro il frigo se fa caldo).




Cucinare: Personamente preferisco cucinarli sulla piastra ma volendo potete usare il grill. Cucinare è facile. Spalmate sopra un po' di olio e fateli giare per cucinare bene da entrambi i lati, affinché il carne ha un bel colorito rosso marone.






Ecco il piatto è pronto! Spruzzate un po' di limone prima di servire i bocconcini di pollo. In India, di solito si mangiano con gli annelli di cipolla rossa e una salsa alla menta.



Variazioni: Vi possono essere molte variazioni di questo piatto, ecco alcuni suggerimenti: aggiungete altre spezie aromatiche come cummino alla miscela; usate pureé di menta fresca per marinare il carne insieme alle spezie; aggiungete un po' yogurt alla miscela. Se vi viene in mente un nuovo modo di curcinare questo piatto e vi riesce bene, fatemi sapere! Comunque, vi sono molte variazioni di questo piatto e quello che ho spiegato qui è la versione più semplice.

sabato 5 aprile 2008

Idli e Vada

Soltanto ieri sera mentre parlavo con Mariangela di questo blog, avevamo parlato di idli e l’avevo promesso di portarne alcuni la prossima volta che ci saremmo visti. Oggi pomeriggio, mio figlio Marco e sua moglie Atam hanno deciso di preparare idli e vada, due piatti del sud dell’India. Questa si che era una felice coincidenza, mi piacciono molto gli idli e le vada.

Questa è una ricetta completamente vegetariana.

Gli idli sono polpette di farina di riso e farina di lenticchie cotte al vapore, mentre le vada (detto anche bada) sono frittelle salate di farina di riso e farina di lenticchie. Anche se gli ingredienti sono gli stessi, le proporzioni delle due farine è diversa nei due piatti. Idli hanno due terzi di farina di riso e un terzo di farina di lenticchie urad (senza buccia), mentre le vada hanno tre quarti di farina di lenticchie urad (senza buccia) e un quarto di farina di riso. Mentre si trova la farina di riso già pronta per la cucina nei negozi asiatici, per la farina di urad, bisogna lasciare le lenticchie al bagno per la notte e poi macinarle con il frullatore. E’ un processo un po’ complicato.

Per fortuna vi sono pacchetti pronti per l’uso per cucinare idli e vada nei negozi asiatici, sopratutto quelli che vendono alimentari per le persone provenienti dall’India e dallo Sri Lanka, invece non sempre si trovano nei negozi pakistani o bangladeshi. Marco e Atam hanno usato questi pacchetti pronti per la cucina.

Iniziamo la ricetta con la preparazione di due salse, con le quali si mangiano gli idli e le vada. Le due salse sono Sambhar e chutney di cocco (“chutney” si pronuncia “ciatnei”).

Chutney di Cocco: per fare il chutney vi serviranno le seguenti materie: mezzo cocco fresco tagliato in piccoli pezzettini, mezzo cucchiaino di sale, mezzo peperoncino verde, un cubetto di 1 cm di ginger (zenzero), un cucchiaio di olio di oliva, 2-3 foglie di curry patta e un cucchiaino di semi di mostarda.

Fate frullare insieme cocco, insieme al sale, peperoncino e zenzero. Aggiungete qualche cucchiaio di acqua per renderlo un po’ più liquido. Versate il tutto in una coppetta.




In un tegame non aderente, fate scaldare insieme olio, foglie di curry e semi di mostarda, finché i semi diventano un po’ neri.




Mescolate olio, semi di mostarda e foglie di curry alla coppetta con il cocco frullato e mescolate bene con una forchetta. Assaggiate e se volete potete aggiungere altro sale o peperoncino, secondo i vostri gusti.




Sambhar: Il sambhar è una zuppa di lenticchie gialle (toor), piselli, carote, ecc. con un po’ di tamarindo, curcuma, sale e peperoncino, cucinato tutto insieme. Invece Atam e Marco hanno deciso di usare un pacchetto già pronto per la cucina acquistato in un negozio asiatico. Hanno versato la miscela in una pentola a pressione, aggiunto acqua e tre pomodori tagliati a pezzettini, e poi fatto bollire tutto insieme per 15 minuti.




Vada: Hanno mescolato i contenuti del pacchetto per i Dahi Vada al 250 cc di acqua, aspettato dieci minuti.







Poi fatto friggere le frittelle in olio bollente.




E le vada erano pronte.




Idli: Alla fine sono arrivati alla preparazione di idli. Questa preparazione richiede dei contenitori particolari, con delle piccole coppette con dei buchi sottili, come si vede nella foto qui sotto.




Hanno aggiunto acqua ai contenuti del pacchetto, frullato un po' per fare una miscela molto più liquida, se confrontata con la miscela fatta per cucinare le vada. Se la miscela è più densa, gli idli vengono fuori più compatti e duri. Spalmate le coppette con un po’ di olio e poi versate la miscela nelle coppette.







In una pentola a pressione, aggiungete 3 cm di acqua sul fondo, scaldatelo e poi inserite dentro il contenitore con le coppette. Chiudete la pentola a pressione ma lasciate lo scarico del vapore aperto. Lasciatolo sul fuoco per 10 minuti e poi quando aprirete la pentola, gli idli saranno pronti. Separateli dalle coppette con l’aiuto di un cucchiaio.




La cena è pronta. Servite gli idli, le vada e il chutney di cocco in un piatto, invece il sambhar è servito in piccole coppette. Ultime indicazioni per mangiare – gli idli si tagliano e si bagnano con il chutney o con il sambhar per mangiare, mentre le vada si possono aggiungere nella coppetta di Sambhar, affinché le frittelle assorbono il liquido e diventano morbide.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...