Dosa Aloo - Patate al curcuma

La ricetta di oggi è semplice e gustosa.

Ingredienti: Patate lesse, cipolle rosse, olio per cucinare (olio di oliva o olio di semi secondo i vostri gusti personali), polvere di curcuma, semi di mustarda, sale e peproncino secondo i gusti personali.

Preparazione:

Tagliate le patate lesse in piccoli pezzettini.



Aggiungete due cucchiai (2 C) di olio in una padella non aderente, aggiungete 2 cucchiani (2 c) di curcuma e 1 cucchiaino (1 c) di semi di mustarda. Cucinateli sul fuoco alto per circa 1-2 minuti.



Aggiungete 2 cipolle rosse tagliate fine e mescolateli bene con il resto degli ingredienti nella padella per circa 1 minuto.



Quando le cipolle sembrano trasparenti, aggiungete le patate alla padella, spruzzate sopra il sale (e peproncino se desiderate) e fateli mescolare.




Spruzzate un po' di acqua (circa 1 cucchiaio) sulle patate e continuate a mescolarli per circa 2-3 minuti.


Sono pronte le Aloo Dosa, ciò è le "aloo" (patate) usate come ripieno per le "dosa", le foglie sottili di farina di riso e di lenticchie che si mangiano nel sud dell'India e sono deliziose.

Nell'immagine sotto, le cipolle sono diventate marrone ma idealmente dovevano essere cucinate meno e restare trasparenti!


Amo mangiare queste patate, anche perché sono semplici e veloci da cucinare. Fatemi sapere se vi è piaciuta questa ricetta.

Tandori Roti

Se siete stati in un ristorante indiano, allora sicuramente conoscerete le varietà di pane fresco che si mangiano in India. Tra questi, vi sono i chapati (alcuni li chiamano "roti") cucinati su una piastra calda, le parathe (simili a chapati e cotti sulla piastra, ma cotti con olio, e delle volte fatti a ripieno con patate o formaggio o uovo o altre verdure). Poi vi sono le kulche (cotte nel forno) e le bhature (fritte, somigliano alle piadine fritte) che si mangiano con i ceci piccanti.

Alla fine, vi sono due tipi di pane cotti dentro il forno di terracotta chiamato il "tandoor" che sono, i tandori roti e i naan. Qui il pane è più spesso in confronto ai chapati e alle parathe.

I tandori roti e i naan sono simili, a parte il tipo di farina che si usa per cucinarli. Nei roti si usa una farina più integrale mentre per i naan, ci vuole la farina più rafinata senza la crusca. Inoltre l'impasto per i naan ha bisogno di lievito. Amo mangiare i naan, ma riconosco che i tandori roti sono più salutari e altrettanto buoni!

La ricetta di oggi riguarda proprio i tandori roti, senza il forno tandori, ma con l'aiuto di un tostapane. Un'ultimo appunto sulla farina da usare - potete mescolare 50% della farina integrale (togliendo la crusca con il passino) con uguale quantità di farina bianca normale (doppio zero), ma se possibile, andate in un negozio del bangladesh o del Pakistan o dell'India e comprate la farina per fare chapati. Penso che la differenza sta nel tipo di macinatura, ma influisce abbastanza sul risultato finale.

Preparazione di Tandori roti cotti in tostapane: Preparate l'impasto con la farina e l'acqua, un po' come si fa per fare la pizza, senza aggiungere lievito o sale. Soltanto farina e acqua. Copritelo con un panno umido e lasciatelo riposare per almeno 30 minuti.

Suddividete l'impasto in piccole palline e tenete vicino un po' di farina secca per lavorare con l'impasto.




Stendete la pallina in forma ovale, non troppo sottile. Assicurate (a occhio, senza mettere l'impasto dentro il tostapane!) che la forma entrerà il vostro tostapane. Per cui la grandezza delle palline dipenderà dalla grandezza del vostro tostapane.




Scaldate una piastra anti aderente sul fuoco e cucinate brevemente l'impasto sui due lati.




Non cucinate troppo e il pane semicotto tenetelo da parte dentro un contenitore. Preparate tutti i roti in questo modo e teneteli da parte.




Tutto questo lavoro può essere fatto in anticipo. All'ora di mangiare inserite i roti semicotti nel tostapane e lasciateli cucinare. Si gonfieranno e si cucineranno finche la superficie avrà delle macchie leggermente scure.




Spalmate un po' di burro o ghee (burro chiaro indiano) sul tandori roti e sono pronti per la vostra cena.



Se provate questa ricetta e i roti vi vengono bene, fatemelo sapere! Buona fortuna.

Un dolce bengalese: Ciam Ciam allo Zafferano

Cham Cham (pronunciato “ciam ciam”) è uno dei miei dolci preferiti ed è relativamente facile da fare. Ogni volta che torno in India, comprare una scatola di cham cham fresco è una delle mie priorità, così ogni mattina e ogni sera posso iniziare e chiudere la mia giornata con un bel cham cham! Purtroppo, in India lo fanno con molto zucchero, perciò penso che questa mia debolezza non aiuta la mia ciccia.

Ogni volta che li mangio penso ai giorni delle ferie estive che passavamo a Ali Pur Dwar vicino a Calcutta da mia massi (sorella della mamma), quando avevo 10-12 anni e quando li avevo assaggiati per la prima volta. E’ un dolce bengalese dal nord est dell’India, anche se ormai si trova in tante parti del mondo.

Comunque, se devo fare i cham cham in casa, li faccio con meno zucchero, il che significa che sono forse meno buoni ma sicuramente sono più salutari. In ogni caso, penso che in Italia si preferiscono i dolci non troppo dolci, per cui penso che vi piacerano con meno zucchero.

Cosa vi serve per fare il Kesar Cham Cham (chum chum allo zafferano)?

1 litro di latte intero
1 limone
2 bustine di zafferano
1-2 tazze di zucchero (secondo la preferenza – personalmente avevo usato una tazza)
3-4 mandorle frantumato in piccoli pezzettini

Preparazione:

Primo passo è fare il formaggio fresco che si chiama chenna. Penso che chenna somiglia al formaggio ricotta. E' facile da fare. Fate bollire il latte intero. Quando inizia a bollire, abbassate il fuoco e aggiungete il succo di limone poco alla volta e iniziate a mescolare il latte. Il siero del latte separerà dal formaggio. A questo punto spegnete il fuoco.



Versate il latte cagliato dentro un panno sottile e pulito, sistemato dentro un passino. Stringete il panno per far uscire tutto il siero (attenti a non scottarvi). Passate il panno sotto l’acqua corrente per 1 minuto per lavare il gusto di limone dal formaggio chenna. Appendete il panno per circa 1 ora affinché tutta l’acqua/siero può uscire.



Preparate lo zafferano. Sciogliete lo zafferano delle due bustine in una coppetta aggiungendo due cucchiaini di latte. Versate il chenna in un piatto. Aggiungete metà del zafferano sciolto e mescolateli bene, affinché il formaggio fa una pasta morbida di color giallo pallido.



Fatte piccole palline di chenna e poi premete sopra affinché avete dei pezzi ovali e piatti.



Adesso è il momento di preparare lo sciroppo. Prendete una pentola larga e bassa. Aggiungete 3 tazze di acqua e 1 - 2 tazze di zucchero e fatelo bollire, mescolando affinché lo zucchero si scioglie. Quando l’acqua comincia a bollire, mettete dentro tutti i pezzi ovali di chenna e coprite la pentola. Lasciateli con il fuoco alto per 10 minuti. Assicurate che vi sia spazio libero nella pentola perché il pezzi di formaggio hanno bisogno di psazio per gonfiare.



Dopo 10 minuti, togliete il coperchio e abbassate il fuoco e lasciateli cuocere per altri 5 minuti.



Adesso è il momento di tirare fuori il formaggio cotto (cham cham) dallo sciroppo. Fatelo con attenzione e asciugate l’eventuale sciroppo che può uscire. Decorate ogni pezzo di cham cham con il zafferano e panna montata.



Alla fine aggiungete sopra un pizzico di mandorle frantumate e lasciate i cham cham a raffreddare dentro il frigo. I cham cham si mangiano freddi.






Ricordate di dirmi se vi piace questa ricetta! Ho bisogno di sentire qualcuno che mi dice che gli piacciono le mie ricette!!


Chicken Tikka Masala - Bocconcini di Pollo

Chicken Tikka Masala è chiamato anche il piatto nazionale degli inglesi. Originariamente un piatto a base di pollo leggermente speziato dello stato di Punjab (pronunciato "pungiab") nel nord dell'India, il piatto ha trovato molti ammiratori in Regno Unito. Qualche settimana fa quando ero a Londra, avevo letto in un giornale che la sera prima, il principe Harry l'aveva ordinato durante una cena.

E' un piatto semplice da cucinare e ha molte variazioni. La ricetta che presento oggi è la variazione più semplice.

Materiali: Vi serviranno un petto di pollo, 1 cucchiaio di polvere di curcuma, un cucchiaio di tandoori masala, 1/3 di cucchiaino di sale, olio di oliva e se volete, un pizzico di peperoncino.



Per quante persone? Dipende se lo fate come antipasto o come struzzichino o come piatto principale. Noi l'abbiamo mangiato in 4 come piatto principale.

Preparazione: Togliete l'ossicino e poi tagliate il petto di pollo in piccoli bocconcini. Aggiungete curcuma, sale, peperoncino e tandoori masala (diminuite la quantità delle spezie se non siete abituati e volete assaggiare queste spezie prima di darvi da fare con entusiasmo!), mescolate bene e lasciatelo da parte per circa 30 minuti (eventualmente coprite bene il tutto e mettetelo dentro il frigo se fa caldo).




Cucinare: Personamente preferisco cucinarli sulla piastra ma volendo potete usare il grill. Cucinare è facile. Spalmate sopra un po' di olio e fateli giare per cucinare bene da entrambi i lati, affinché il carne ha un bel colorito rosso marone.






Ecco il piatto è pronto! Spruzzate un po' di limone prima di servire i bocconcini di pollo. In India, di solito si mangiano con gli annelli di cipolla rossa e una salsa alla menta.



Variazioni: Vi possono essere molte variazioni di questo piatto, ecco alcuni suggerimenti: aggiungete altre spezie aromatiche come cummino alla miscela; usate pureé di menta fresca per marinare il carne insieme alle spezie; aggiungete un po' yogurt alla miscela. Se vi viene in mente un nuovo modo di curcinare questo piatto e vi riesce bene, fatemi sapere! Comunque, vi sono molte variazioni di questo piatto e quello che ho spiegato qui è la versione più semplice.

Idli e Vada

Soltanto ieri sera mentre parlavo con Mariangela di questo blog, avevamo parlato di idli e l’avevo promesso di portarne alcuni la prossima volta che ci saremmo visti. Oggi pomeriggio, mio figlio Marco e sua moglie Atam hanno deciso di preparare idli e vada, due piatti del sud dell’India. Questa si che era una felice coincidenza, mi piacciono molto gli idli e le vada.

Questa è una ricetta completamente vegetariana.

Gli idli sono polpette di farina di riso e farina di lenticchie cotte al vapore, mentre le vada (detto anche bada) sono frittelle salate di farina di riso e farina di lenticchie. Anche se gli ingredienti sono gli stessi, le proporzioni delle due farine è diversa nei due piatti. Idli hanno due terzi di farina di riso e un terzo di farina di lenticchie urad (senza buccia), mentre le vada hanno tre quarti di farina di lenticchie urad (senza buccia) e un quarto di farina di riso. Mentre si trova la farina di riso già pronta per la cucina nei negozi asiatici, per la farina di urad, bisogna lasciare le lenticchie al bagno per la notte e poi macinarle con il frullatore. E’ un processo un po’ complicato.

Per fortuna vi sono pacchetti pronti per l’uso per cucinare idli e vada nei negozi asiatici, sopratutto quelli che vendono alimentari per le persone provenienti dall’India e dallo Sri Lanka, invece non sempre si trovano nei negozi pakistani o bangladeshi. Marco e Atam hanno usato questi pacchetti pronti per la cucina.

Iniziamo la ricetta con la preparazione di due salse, con le quali si mangiano gli idli e le vada. Le due salse sono Sambhar e chutney di cocco (“chutney” si pronuncia “ciatnei”).

Chutney di Cocco: per fare il chutney vi serviranno le seguenti materie: mezzo cocco fresco tagliato in piccoli pezzettini, mezzo cucchiaino di sale, mezzo peperoncino verde, un cubetto di 1 cm di ginger (zenzero), un cucchiaio di olio di oliva, 2-3 foglie di curry patta e un cucchiaino di semi di mostarda.

Fate frullare insieme cocco, insieme al sale, peperoncino e zenzero. Aggiungete qualche cucchiaio di acqua per renderlo un po’ più liquido. Versate il tutto in una coppetta.




In un tegame non aderente, fate scaldare insieme olio, foglie di curry e semi di mostarda, finché i semi diventano un po’ neri.




Mescolate olio, semi di mostarda e foglie di curry alla coppetta con il cocco frullato e mescolate bene con una forchetta. Assaggiate e se volete potete aggiungere altro sale o peperoncino, secondo i vostri gusti.




Sambhar: Il sambhar è una zuppa di lenticchie gialle (toor), piselli, carote, ecc. con un po’ di tamarindo, curcuma, sale e peperoncino, cucinato tutto insieme. Invece Atam e Marco hanno deciso di usare un pacchetto già pronto per la cucina acquistato in un negozio asiatico. Hanno versato la miscela in una pentola a pressione, aggiunto acqua e tre pomodori tagliati a pezzettini, e poi fatto bollire tutto insieme per 15 minuti.




Vada: Hanno mescolato i contenuti del pacchetto per i Dahi Vada al 250 cc di acqua, aspettato dieci minuti.







Poi fatto friggere le frittelle in olio bollente.




E le vada erano pronte.




Idli: Alla fine sono arrivati alla preparazione di idli. Questa preparazione richiede dei contenitori particolari, con delle piccole coppette con dei buchi sottili, come si vede nella foto qui sotto.




Hanno aggiunto acqua ai contenuti del pacchetto, frullato un po' per fare una miscela molto più liquida, se confrontata con la miscela fatta per cucinare le vada. Se la miscela è più densa, gli idli vengono fuori più compatti e duri. Spalmate le coppette con un po’ di olio e poi versate la miscela nelle coppette.







In una pentola a pressione, aggiungete 3 cm di acqua sul fondo, scaldatelo e poi inserite dentro il contenitore con le coppette. Chiudete la pentola a pressione ma lasciate lo scarico del vapore aperto. Lasciatolo sul fuoco per 10 minuti e poi quando aprirete la pentola, gli idli saranno pronti. Separateli dalle coppette con l’aiuto di un cucchiaio.




La cena è pronta. Servite gli idli, le vada e il chutney di cocco in un piatto, invece il sambhar è servito in piccole coppette. Ultime indicazioni per mangiare – gli idli si tagliano e si bagnano con il chutney o con il sambhar per mangiare, mentre le vada si possono aggiungere nella coppetta di Sambhar, affinché le frittelle assorbono il liquido e diventano morbide.


Pollo alle noccioline

Ho voluto provare a fare una variazione tutta mia di Handi Murg. Ecco la mia ricetta di pollo alle noccioline:

Ingredienti:
800 gm di pollo tagliato a pezzi non troppo piccoli (ho usato le cosce di pollo)
200 gm di yogurt magro
200 cc di latte parzialmente scremato
una manciata di noccioline (circa 20 noccioline)
una cipolla grande tagliata a pezzettini
ginger circa 3 cm per 3 cm
2 spicchi di aglio
qualche foglia di curry
spezie: 1 cucchiaino di sale, mezzo cucchiaino di garam masala, 4 pezzi di cardamomo, un pizzico di peperoncino rosso (potete anche evitare se non vi piace), un cucchiaio di curcuma e un cucchiaio di tandori masala (barbecue masala)
3 cucchiai di olio extravergine di olive

Preparazione degli ingredienti

Spargete curcuma e tandori masala sul pollo e lasciateli marinare per circa 1 ora



Frullate le noccioline con un po’ di acqua per fare una pappa; mescolate la pappa delle noccioline allo yogurt, aggiungete sale, garam masala e peperoncino. Mescolate tutto bene con una forchetta. Tenete da parte.



Frullate il ginger con l’aglio e tenete a parte.

Preparazione del piatto

Mi piace usare il wok anti aderente, ma volendo potete usare altre pentole. Mettete olio, foglie di curry e semi di cardamomo sul fuoco alto.



Dopo 15 secondi aggiungete la cipolla.



Mescolate affinché cipolla diventa trasparente, aggiungete ginger e aglio frullate, continuate a mescolare per circa 1 minuto. Adesso aggiungete il pollo.



Continuate a girare il pollo nella pentola per circa 5 minuti sul fuoco alto.



Aggiungete la miscela di yogurt al pollo.



Continuate a girare il pollo per altri 3-4 minuti affinché lo yogurt inizia ad asciugarsi. Ora aggiungete il latte.Quando il latte inizia a bollire, abbassate il fuoco e coprite il tutto con un coperchio. Lasciate il pollo a cucinare sul fuoco lento per circa 15-20 minuti, ogni 5 minuti mescolate il tutto.






Togliete il coperchio, se il liquido è molto, potete alzare il fuoco per qualche minuto per asciugare il liquido, altrimenti, il pollo è pronto.




Commenti

Alla fine aspettavo una salsa densa, invece il liquido sembrava acquoso. Comunque è venuto proprio bene.

Qualche commento sulle spezie usate in questa ricetta.

I semi di cardamomo (Elettaria cardomomum) hanno un profumo molto gradevole. Potete anche aggiungerli al thé, facendo bollire 2-3 spicchi di cardamomo dentro l’acqua. I semi hanno un olio che aiuta alla digestione, e viene usato per curare asma bronchiale e mal di testa.

Ginger (Gingiber officinale) è una radice che somiglia al gin seng, ha degli enzimi che stimolano pancreas, aiutano alla digestione e ha proprietà antibatteriche e migliora resistenza contro le infezioni. Anche un pezzettino di ginger può essere aggiunto all’acqua del thé. Ricordate di togliere sia cardamomo che ginger dallo thé prima di berlo.

Invece le foglie di curry (Murraya Koenigi) sono usate per l’aroma. Le foglie hanno un olio utile per stimolare lo stomaco, è un lassativo leggero ed è utile contro la diabete.

I piatti indiani usano diverse spezie insieme, come un concerto delle spezie. Se non le conoscete queste spezie, potete cercare di conoscerle una alla volta, per esempio cucinandole con il riso, per scoprirne il gusto di ciascuna, per imparare ad usarle in maniera più consapevole e per sperimentare con esse. Tutte le spezie usate in questa ricetta si trovano presso i negozi asiatici.

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